martedì 25 gennaio 2011

ZIO BRUCE A MARASSI

 
Amici miei belli, è doveroso, anche se forse un po' obsoleto, che io scriva una cosetta ( per me un regalo immenso) sullo zio Bruce.

Un regalo ormai molto ma molto lontano, ma per me Ligure doc, indimenticabile nel tempo e nello spazio.

Era il lontano 11 giugno 1999 e, come per miracolo, l'ultima data della "Reunion Tour", dopo un periodo di distacco con la E Street Band, si fece proprio nella mia città, Genova. Già questa cosa è eccezionale, non tanto perchè a Genova non vengano mai fatti spettacoli, ma perchè l'arrivo di nomi internazionali è sempre molto scarso. Siamo tirchi? Non li paghiamo bene? Vi posso dire che questa è una delle tante dicerie.

Punto primo, ho visto genovesi in viaggio, che spendevano più di qualsiasi altro...e, ad essere ipercritica, forse diventano un po' parsimoniosi a casa loro. Può essere. Ma, "Grandi Eventi" è anche una perfetta macchina organizzatrice di eventi, ma non capisco perchè non farli! Abbiamo avuto concerti di Lou Reed, Lucio Dalla e Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Joe Cocker, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Luciano Ligabue etc etc.... per arrivare alla manifestazione, "Genova capitale di Europa" dove veramente i grandi nomi non si sono sprecati. Da Peter Gabriel, James Brownda BB King al mio adorato David Byrne. Quindi mi faccio una domanda, ma quando vogliamo possiamo, no?...Che peccato, peccato davvero! Ma, non svicoliamo e ritorniamo a Bruce.
  
Nessuno poteva credere che Genova avesse fatto questo colpaccio. Eravamo storditi, stravolti, stralunati, emozionati, sorpresi, in una sola parola felici! I parcheggi in Genova, non sono dei più facili a trovarsi, ma noi eravamo pronti a tutto, a fare chilometri e chilometri a piedi, per arrivare allo stadio di Marassi (che compie oggi i 1001 anni di vita!)che ci appariva come un posto incantato. Le strade erano invase da gente di ogni età e di ogni nazionalità, molto comune per i concerti che si vedono in tutte le capitali Europee, e le principali città italiane, un po' meno consueto in una Genova.

Ora avrò anche le critiche dei liguri( eppure anch'io lo sono) che mi tacceranno di provincialismo, ma in fondo una marea così, siamo sinceri non si era mai vista. L'atmosfera, per chi è abituato ad assistere ad un concerto del Boss, è quella di sempre. Non ci sono gruppi staccati, o fazioni scostanti, ma come magia, siamo tutti nella serie del "volemose bene", direbbero i Romani, sempre e comunque "blood sisters e blood brothers". Si usa persino la parola "scusa" nelle code, si instaurano conversazioni a distanza con i più disparati soggetti. Siamo tutti buoni, tutti simpatici, siamo i figli, parenti, amici, amanti,cugini, zii, mamme , nonne di Springsteen. E credete, questa è una sensazione unica. Tutto questo prima di entrare nello stadio, figuratevi a concerto iniziato. C'era un gioia nell'aria che si toccava materialmente. Erano tornati insieme!!!. Ma capite quanto era importante che Bruce e la sua band fossero di nuovo uniti? Per noi un regalo ineguagliabile.....

Ricordo solo di avere avuto vicino a me, tre gentili signore, non propriamente ragazze, che hanno tirato fuori una grinta pazzesca al primo apparire del Nostro. Eravamo molto vicine a lui e lo vedemmo già prima del concerto. Il finimondo! Non so perchè, le tre donzelle (peraltro simpaticissime e di Sestri Levante) andarono avanti per tutto il tempo con "te quiero mucho" e "solo tu sei un macho", ballando e partecipando come tutti e tutto, a questa grande festa.

Ricordo un gruppo di bancari, arrivati in ritardo, che ad ogni canzone del Boss, chiamavano casa al cellulare per condividere questa meraviglia con i famigliari più cari. Ricordo la battuta finale di uno di questi signori, che, a concerto chiuso si alzò di scatto e con inflessione dialettale prettamente ligure disse "Però 'sto garçon u se sta fando!"(tradotto liberamente, ma perde di colore..però questo ragazzo si sta facendo!).

Ricordo l'emozione così vivida e pura, nel vedere sul palco a sorpresa e per la prima volta nella storia, mamma Adele con la zia di Bruce, allora molto più giovani ed i due primi bimbi di Bruce piccini, Evan James e Jessica Rae, deliziarci con una tarantella napoletana, provvisti di tamburello, mentre i bambini scappavano da tutte le parti del palco. Una serata memorabile!

Eppure Bruce, purtroppo qualcosa non ci perdonò. Egli , sempre così schivo con la famiglia, se pur disponibile, ci aveva messo a portata di mano tutto quello che possedeva di più caro. Forse noi non lo abbiamo ripagato abbastanza , chissà.... Il nostro stupore, è vero, all'entrata di così tanta famiglia, ci ammutolì, perchè non eravamo certo abituati e restammo un attimo sconcertati e sorpresi. Zio Bruce forse questo non lo capì, e un pochino di delusione si insinuò nella sua persona. Questo secondo voci di corridoio. Ma la realtà fu ed è rimasta, che il nostro caro zio Bruce non venne più a tener concerti a Genova!





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