sabato 17 luglio 2010

"Storie vere e racconti incredibili", il nuovo libro di Clarence Clemons

di Nella Crosiglia


Per prima cosa vorrei suggerire agli Springsteeani doc il nuovo libro di Clarence Clemons "Big Man" , inimitabile sassofonista di Bruce, "Storie vere e racconti incredibili"! Da non perdere per chi ama lo zio....

Troverete l'intimo del carattere del nostro Boss che da severo ed inesauribile professionista, tale da passare notti insonni e giorrni chiuso in sala di registrazione per perfezionare un suo pezzo, si trasforma in burlone patentato in molti momenti della sua vita pubblica e privata.

Un esempio. Su "Vanity Fair" il nostro Clarence racconta come una volta, in una breve pausa, lui e Bruce decisero di chiamare il Caesar Palace di Las Vegas e cercare di un certo Mike Hunt, che in inglese suona come una volgare parolaccia!

La cosa più buffa fu che questo signore esisteva veramente ed a nulla valsero le scuse dei due musicisti quando si presentarono veramente. Nessuno credette a loro, ma le risate su questo episodio continuano ancor ora, credetemi!

sabato 10 luglio 2010

DAVID BYRNE TRA ARCHITETTURA E MUSICA

 
Una piccola interessante discussione di quanto l'architettura ed il mondo intorno,
compreso i vari luoghi, possano influenzare la musica!
Che ne pensate di questa discussione del mio caro David Byrne?
Dice il vero? esagera?
Discutiamone, please....





INTERVISTA A BRUCE SPRINGSTEEN

Piccola intervista intorno alla partecipazione di zio Bruce a "London Calling, live in Hide Park2....Un piccolo aperitivo per chi lo gradisce.......Baciotti da Nella!




domenica 4 luglio 2010

NO SURRENDER.... BUONA SERATA CON BRUCE

Il video di Bruce con Brian Fallon dei Gaslight Anthem in
"live in Hide Park, London calling"....
"No surrender"...
per augurarvi una buona serata domenicale
un po' più fresca del solito tremendo calore diurno!...........




UN TUFFO NELLE CANZONI DI DAVID BYRNE

Ecco a voi le tre canzoni del primo periodo di David! "Who is it " semplicemente la non spiegazione di cosa realmente siamo , un caos nel caos che vive intorno a questo nostro caos quotidiano.





La seconfa , "Pulled up" cerca di farci capire come tutti noi siamo attirati sempre da qualcosa che ci sfugge , ma ci trascina via , a volte facendo perdere completamente il nostro ego.





La terza, quella che io preferisco, è " Heaven" dove secondo David, ogni cosa che ci accade può o farci felice o farci sentire disperati come l'amore. Quale miglior posto del Paradiso esiste dove niente può succedere, quindi , niente ci tocca!





Spero di essere stata almeno un poco comprensibile.
Una domenica straordinaria per tutti!

giovedì 1 luglio 2010

DAVID BYRNE, IL POST MODERNO

Una pillolina su David Byrne, chiamiamolo il post moderno! David incarna veramente ogni aspetto delle nostre più comuni nevrosi. Voi direte, ma che musica sarà fatta da un nevrotico? Io vi rispondo subito... stupenda!

E' vero, questo lato della personalità a volte riaffiora, ma fa parte della sua caratteristica, unito a mille sfacettature. David, che lo capiamo o no, ci regala sempre e comunque la sua immginazione. Certo sta a noi capirla, ma è pur sempre un grande dono.Ci regala un cervello messo al servizio dello scopo creativo. Lo capiremo? Almeno proviamoci......

Nasce in un paesino della Scozia nel 1952, ma è già predestinato ai vari trasferimenti della sua vita. A otto anni, vive nel Maryland e nel 1970 frequenta la Rhode Island School of Design. Per le sue fantasie celebrali è un luogo ristretto, ma propizio, perchè proprio qui incontra Chris Frantz e Martina Weymouth ( che in seguito diventeranno marito e moglie), felici di evadere da un'educazione troppo rigida e da piccole esperienze musicali insignificanti! David cerca di farsi conoscere nella scuola d'arte, ma le sue interpretazioni sono troppo avanzate per essere apprezzate e decide di girovagare con idee alquanto bizzarre per gli Usa. Tenta con un piccolo duo di essere preso in considerazione in piccoli locali o nelle strade stesse, ma all'improvviso decide di tornare nel Maryland, ritrovare i vecchi amici di corso, diplomarsi in arte e disegno e formare quelli che sarebbero stati finalmente le famose teste pensanti ," i Talking Heads"!

Il periodo della loro uscita, era unito a nomi e bands molto più in voga e molto più note , anche perchè la loro musica aveva l'immediatezza di un ascolto a volte popolare, a differenza di quella dei Talking che ricalcavano una melodia tra il rock, il punk,l'indie etc etc... In parole povere non etichettabile! Jerry Harrison, un buon tastierista ne resta affascinato sentendoli solo una volta a Boston, e pur appartenendo con discreto successo ai " Modern lovers", abbandona tutto per unirsi a loro.

Il primo tour viene fatto con i Ramones, ed il punk non inteso fine a se stesso proposto da Byrne disorienta. Le canzoni sono ironiche e sarcastiche verso una società post moderna, critiche e distruttive verso un passato conservatore, verso lo sbando e l'egocentrismo del proprio io in uno spazio che non permette realizzazioni personali.

Fermiamoci per non stancarvi troppo, all'interpretazione musicale di "Psicho killer". Inizia un basso martellante, e con un ritornello quasi ossessivo arriva ad un cinismo dell'intelletto umano, che deride la falsa spensieratezza comune in molte canzoni del tempo,incuranti nell'esprimere la propria personalità.L'ironia , che Byrne ha in molte canzoni ( Who is it? The book I read,Pulled up...) attacca la cultura dei media, esaltando certamente la sua megalomania. Mi fermo qui, miei cari, so che sto facendovi camminare su di un terreno estremamente impervio, ma spero riusciate a comprendere poi meglio ciò che David ha creato = tutto e di più!

Peter Gabriel canta Tom Waits per l'Africa


 


Carissimi tutti voi che seguite questo amato blog..... Faccio un'eccezione e vi invio due novità che non dovete assolutamente perdere. La prima una cover di Peter Gabriel di una canzone di un altro mio amato cantastorie metropolitano. Tom Waits...Ve ne parlerò in seguito, non vi preoccupate....La cover si intitola "In the Neighborghood", una triste e malinconica melodia di Tom preferita dal nostro Gabriel. Tutto questo è stato fatta per l'associazione non a scopo di lucro " the voice project", coadiuvata dalla figlia di Gabriel, Anna.
Il motivo principale consiste nel sensibilizzare la gente sulle guerre fratricide, che stanno spopolando la gente africana! .......Peter Gabriel canta questa dolcissima canzone, proprio nella sua casa.
Una vera chicca!