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domenica 27 febbraio 2011

PILLOLINA SPRINT


Cosa indossare ai concerti di zio Bruce? Pillolina veramente sprint, perchè ho infiniti problemi al computer. Praticamente scrivo quasi per me stessa, non posso comunicare con voi tutti, cari amici...e chissà , potrò comunicare con Antonellina bella? Quindi scrivo le ultima grida dall'America , e spero qualcosa possa esservi di interesse. Chi ha la fortuna di cercare Backstreet Magazine ed il suo sito (basta avere un internet che funzioni..e beati voi!!!) potete trovare tutta la marchandise di Bruce ad un prezzo scontatissimo. So, per taluni certo, quanto è importante arrivare ad un concerto e mostrare una maglietta particolare, o un button, o un foulard, o un cap del nostro idolo preferito.

Diciamocelo, ci guardiamo tutti sorpresi alla vista per esmpio di una t-shirt nuova e tutti in coro ci domandiamo " Ma dove l'ha presa?". Forse è stato ad un concerto all'estero, beato lui...ma invece tutto, a volte è molto più semplice, si compra via internet e certo ho scoperto l'acqua calda!!!! Avete ragione acquistarlo sul posto, vedendo poi il concerto dal vivo, è tutt'altra cosa, ma a volte è necessario saperci accontentare, no? Avete acquistato il cofanetto di "Darknessof the edge of town?" Se l'avete fatto avrete già la t-shirt, ma se non avete comprato tutto il kit completo, non la possedete. E quindi? Aggiustiamoci diversamente. Fino ai primi di Marzo, e quindi pensate per poco tempo, "backstret magazine" vi offre tutto con il 20% di sconto e, credetemi, io non sono un'azionista! Troverete magliette per i maschietti,  le femminucce ed i bimbi , in tutte le taglie Basta compilare il coupon inserito nel sito ed il gioco è fatto. Certo, pagare alla consegna!!!!! Io cercherò, come una vera buotique, Rock Music Space è diventato pure questo, di presentarvi alcuni modelli...
Questo baby-doll a dollari 13,60,L a t-shirt di Born to run a dollari 16, Backstreet Racing in the street a dollari16, Magic E Street Band, incluso Danny Federici, dollari 17,20Legendary "Thunder Road" dollari 20 e.. mi fermo qui per non infastidirvi oltre., ma le scelte sono milioni di milioni, credetemi!

Per Farvi ancora più felici, almeno lo spero, e mi riferisco ai seguaci dello Zio, vi invio l'ultima copertina del Magazine, al quale, se lo desiderate, potete abbonarvi, e conoscere tutti i minimi particolari del nostro caro Idolo.

Se la curiosità vi tenta molto e volete farvi un regalo, un'idea io ve l'ho data.

Speriamo sia quella buona...Alla prossima...




martedì 25 gennaio 2011

ZIO BRUCE A MARASSI

 
Amici miei belli, è doveroso, anche se forse un po' obsoleto, che io scriva una cosetta ( per me un regalo immenso) sullo zio Bruce.

Un regalo ormai molto ma molto lontano, ma per me Ligure doc, indimenticabile nel tempo e nello spazio.

Era il lontano 11 giugno 1999 e, come per miracolo, l'ultima data della "Reunion Tour", dopo un periodo di distacco con la E Street Band, si fece proprio nella mia città, Genova. Già questa cosa è eccezionale, non tanto perchè a Genova non vengano mai fatti spettacoli, ma perchè l'arrivo di nomi internazionali è sempre molto scarso. Siamo tirchi? Non li paghiamo bene? Vi posso dire che questa è una delle tante dicerie.

Punto primo, ho visto genovesi in viaggio, che spendevano più di qualsiasi altro...e, ad essere ipercritica, forse diventano un po' parsimoniosi a casa loro. Può essere. Ma, "Grandi Eventi" è anche una perfetta macchina organizzatrice di eventi, ma non capisco perchè non farli! Abbiamo avuto concerti di Lou Reed, Lucio Dalla e Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Joe Cocker, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Luciano Ligabue etc etc.... per arrivare alla manifestazione, "Genova capitale di Europa" dove veramente i grandi nomi non si sono sprecati. Da Peter Gabriel, James Brownda BB King al mio adorato David Byrne. Quindi mi faccio una domanda, ma quando vogliamo possiamo, no?...Che peccato, peccato davvero! Ma, non svicoliamo e ritorniamo a Bruce.
  
Nessuno poteva credere che Genova avesse fatto questo colpaccio. Eravamo storditi, stravolti, stralunati, emozionati, sorpresi, in una sola parola felici! I parcheggi in Genova, non sono dei più facili a trovarsi, ma noi eravamo pronti a tutto, a fare chilometri e chilometri a piedi, per arrivare allo stadio di Marassi (che compie oggi i 1001 anni di vita!)che ci appariva come un posto incantato. Le strade erano invase da gente di ogni età e di ogni nazionalità, molto comune per i concerti che si vedono in tutte le capitali Europee, e le principali città italiane, un po' meno consueto in una Genova.

Ora avrò anche le critiche dei liguri( eppure anch'io lo sono) che mi tacceranno di provincialismo, ma in fondo una marea così, siamo sinceri non si era mai vista. L'atmosfera, per chi è abituato ad assistere ad un concerto del Boss, è quella di sempre. Non ci sono gruppi staccati, o fazioni scostanti, ma come magia, siamo tutti nella serie del "volemose bene", direbbero i Romani, sempre e comunque "blood sisters e blood brothers". Si usa persino la parola "scusa" nelle code, si instaurano conversazioni a distanza con i più disparati soggetti. Siamo tutti buoni, tutti simpatici, siamo i figli, parenti, amici, amanti,cugini, zii, mamme , nonne di Springsteen. E credete, questa è una sensazione unica. Tutto questo prima di entrare nello stadio, figuratevi a concerto iniziato. C'era un gioia nell'aria che si toccava materialmente. Erano tornati insieme!!!. Ma capite quanto era importante che Bruce e la sua band fossero di nuovo uniti? Per noi un regalo ineguagliabile.....

Ricordo solo di avere avuto vicino a me, tre gentili signore, non propriamente ragazze, che hanno tirato fuori una grinta pazzesca al primo apparire del Nostro. Eravamo molto vicine a lui e lo vedemmo già prima del concerto. Il finimondo! Non so perchè, le tre donzelle (peraltro simpaticissime e di Sestri Levante) andarono avanti per tutto il tempo con "te quiero mucho" e "solo tu sei un macho", ballando e partecipando come tutti e tutto, a questa grande festa.

Ricordo un gruppo di bancari, arrivati in ritardo, che ad ogni canzone del Boss, chiamavano casa al cellulare per condividere questa meraviglia con i famigliari più cari. Ricordo la battuta finale di uno di questi signori, che, a concerto chiuso si alzò di scatto e con inflessione dialettale prettamente ligure disse "Però 'sto garçon u se sta fando!"(tradotto liberamente, ma perde di colore..però questo ragazzo si sta facendo!).

Ricordo l'emozione così vivida e pura, nel vedere sul palco a sorpresa e per la prima volta nella storia, mamma Adele con la zia di Bruce, allora molto più giovani ed i due primi bimbi di Bruce piccini, Evan James e Jessica Rae, deliziarci con una tarantella napoletana, provvisti di tamburello, mentre i bambini scappavano da tutte le parti del palco. Una serata memorabile!

Eppure Bruce, purtroppo qualcosa non ci perdonò. Egli , sempre così schivo con la famiglia, se pur disponibile, ci aveva messo a portata di mano tutto quello che possedeva di più caro. Forse noi non lo abbiamo ripagato abbastanza , chissà.... Il nostro stupore, è vero, all'entrata di così tanta famiglia, ci ammutolì, perchè non eravamo certo abituati e restammo un attimo sconcertati e sorpresi. Zio Bruce forse questo non lo capì, e un pochino di delusione si insinuò nella sua persona. Questo secondo voci di corridoio. Ma la realtà fu ed è rimasta, che il nostro caro zio Bruce non venne più a tener concerti a Genova!





sabato 25 settembre 2010

LA MODESTIA NON PAGA MA RENDE RICCHI

In tutto questo "baillame" di notizie dello zio Bruce su" the Promise ",  il nuovo monumentale lavoro che Bruce ci donerà tra poco tempo, già presentato a Toronto, tra un luccichio di stelle, la presenza (e questo farà molto piacere alla mia sorellina Antonella ) della moglie Patti, discorsi sulla famiglia, la sicurezza di una decorosa vita attraverso un decoroso lavoro, la presenza del bravo attore Edward Norton, la presenza del regista del tutto Thom Zimny, senza nulla togliere a tutto questo,  mi sovviene  un altro episodio del nostro grande.


Ma come si può restare dietro a tutto ciò che fa? E' impensabile!

Per  questioni personali di salute sono costretta spesso a letto, ed allora, di quando in quando, mi vengono alla memoria storie della mia infanzia e desideravo sentire la favoletta pre-sonno. Toccava sempre a mio padre espletare tale compito e non mi risparmiava mai una storia del libro "Cuore" che inevitabilmente mi faceva sprofondare  in un sonno singhiozzante ed agitato. Ma guai a farglielo notare. Ricordate se qualcuno l'ha letto la favola del "tamburino sardo?  Il ragazzino che porta una missiva all'esercito alleato sotto il tiro del fuoco nemico e poi sparisce tra i campi di grano? Gli alleati arrivano, la missiva è arrrivata, ma il suo capitano riesce a rivederlo solo in un ospedale da campo, in un letto insieme ad altri reduci. Lo incita ad  alzarsi con fare burbero e lo scopre....solo allora si accorge che il ragazzo ha perso una gamba. E piange..., mentre il fanciullo gli dice " ma signor Capitano....." e di risposta " Io sarò un capitano , ma tu sei un eroe!" Voi direte , ma che cosa c'entra tutto questo con lo zio Bruce ? Ci sono delle attinenze, ma certo la scena è trasportata ai nostri giorni.

Il giorno è quello del 7 dicembre ultimo scorso, quando il presidente Barack Obama e la moglie Michelle, hanno voluto premiare i migliori rappresentanti dello star system americano al Kennedy Center (guarda il video) Oltre a nomi illustri come De Niro, Mel Brooks, spiccava imbarazzato il nostro Bruce

Quando il presidente gli si avvicinò per dargli una bella medaglia, con modestia sussurrò "ma io sono solo un cantante" e di rimbalzo Obama rispose.." No..io sono solo un presidente, ma lei è il Boss!" Non vi sembra che vi sia attinenza tra le due cose.?

Gli anni volano ma le cose belle restano e soprattutto i rari esempi di modestia ci insegnano molte, ma molte cose. Quindi intitoliamo la pillolina." La modestia non paga, ma rende ricchi!"   
   
* * * * *

UN LINK INTERESSANTE....

The President Speaks: Hear Obama Describe What Happened When Bob Dylan and Paul McCartney Performed at the White House
http://www.rollingstone.com/politics/videos/50742/210073

domenica 22 agosto 2010

ULTIMI URLI DELLA SERA

Ultimi urli della sera, qualcuno non proprio ultimo, ma serve per farci sentire!!!!
Prima cosa, non so se siete al corrente che nell'ormai lontano mese di luglio, Evan James, il primo figlio dello zio Bruce (a sx nella foto) ha rischiato grosso in un brutto incidente col kajak in un imprecisato lago del New Jersey, (proprio non lo ricordo) mentre i genitori ignari erano a fare shopping in città. Tutto bene per carità, ma la paura è stata tanta. Anche la paura dovrebbe essere molta per i posteri, in quanto(difficilmente eguagliando il padre), Evan è l'unico della casa che sembra prendere sul serio la musica, fattezze paterne a parte.

Jessica è dedita ai cavalli e Sam, ancora neutrale, ma con una straordinaria somiglianza a mammma Patti. Ed ecco qui i tre rampolli uniti con la mammina, per una gara ippica vinta da Jessica!!!!

L'altra notiziola divertente è che finalmente si è conclusa la vicenda dello sforamento dei 25 minuti del concerto milanese del 2009 a Milano, con la condanna ad un mese di carcere per il manager Claudio Trotta per non aver staccato gli amplificatori nell'orario stabilitao ed una forte multa in denaro a Bruce. Non è stato una scherzo di carnevale, ve lo assicuro tanto è che la sentenza provocò la fuga di molti altisonanti nomi musicali dalle scene del Meazza .

Una farsa....ve lo immaginate il pubblico caricato al massimo, a fine concerto, mentre tutti intonano "twist and shout" ed improvvisamente il suono sparisse? Una rivoluzione di proporzioni gigantesche, con cause catastrofiche ...forse...Poi tutto si acquieta, il buon senso a volte prevale, è tutto finì in una bolla di sapone, per fortuna!


Ma la cosa non è finita ... no... si sposta su altri personaggi! Come al solito noi non ci facciamo mai mancare niente!!! Ora sono gli U2 presi di mira....Come con Buce 230 mila euro di multa e perchè? Politici che al cancello dell'evento del concerto U2 volevano passare come si direbbe "a gratis", perchè osservatori, rappresentanti dello stato che vigilavano sulla nostra sicurezza.... Ma che bravi! Il fatto è che nessuno capisce ancora cosa sia successo realmente, Consiglieri che si attaccano tra di loro, si accusano... ma mi chiedo gli U2 di che cosa hanno colpa? Di avber regalato i biglietti e devono restituire la cifra all'organizzazione?

Si brancola nel buio, ma noi consoliamoci con una loro splendida canzone e che sia ....si buon augurio per tutti!



sabato 10 luglio 2010

INTERVISTA A BRUCE SPRINGSTEEN

Piccola intervista intorno alla partecipazione di zio Bruce a "London Calling, live in Hide Park2....Un piccolo aperitivo per chi lo gradisce.......Baciotti da Nella!




mercoledì 2 giugno 2010

BRUCE ANTIAMERICANO?



Questa sera mi sento concisa e critica e voglio regalarvi una pilloletta un po' acida... prendete subito dopo uno zuccherino. Si, riguarda sempre lo zio Bruce, so di essere un po' ripetitiva, ma vi prometto altri spazi in futuro.

 La cosa in se stessa è molto sciocca, ma dopo tutti questi anni e con i tempi che corrono, qualcuno, come l'insigne giornalista della tv americana Glen Beck, si scagli contro Bruce Springeteen , chiamandolo antiamericano, la cosa mi rende ridanciana ed incavolata allo stesso tempo.

Si ritorna dopo secoli, a parlare di "Born in Usa" e penso che proprio pochi abbiano capito o preso in giusta considerazione il significato e la sintesi di questa canzone. Sarebbe come condannassimo zio Bruce per la canzone "War", perchè è un inno alla guerrra. Ma siamo pazzi? Ed ecco si comprende meglio perchè Bruce non ama esaguire Born in Usa nè War, sparita dalle sue innumerevoli scalette.

E tanto per smentirsi,  circa due mesi o meno dopo,  premiano Bruce con l'Ellis Island", per le sue origini italiane. In che cosa consiste questo premio? Letteralmente si può definire come uno speciale premio alla carriera, che grazie alle sue doti, è riuscito ad incarnare il mito del "sogno Americano", seguito da miliardi di fans!

Bruce era vicino alla Statua della Libertà, punto di arrivo della nonna Rafaela di Vico Equense, insieme alla mamma Adele ed alle zie. Il nostro caro Boss ha detto una grande cosa nell'attimo della premiazione..."non saprai mai chi sei e dove desideri andare , se non conosci da dove sei venuto".

Grande Boss, come sempre.

Ma ora mi chiedo, la prima notizia era una sorta di "Scherzi a parte " o parlavano sul serio?

A voi l'ardua sentenza!


mercoledì 26 maggio 2010

IRREMOVIBILE BRUCE

Bruce è una bilancia e come tale oscilla sempre tra i due piatti, allegria e solitudine, silenzio e clamore, testardaggine ed arrendevolezza.Nutre un amore incondizionato per questoi figli tanto desiderati.

Speriamo in Evan, che assomiglia anche tanto al papà fisicamente, ne esca veramente un nuovo "Bossino " per continuare questo dialogo che vorremmo non finisse mai.

Certamente non è il caso di Jessica. Lei non ha la passione per la musica , ma adora i cavalli ed è una discreta amazzone. Nei primi anni di matrimonio, Bruce viveva sulle colline di Beverly Hills, e forse era l'unico a non possedere una piscina (" i bagni si fanno solo in mare", era solito dire), anzi, posso esserne sicura, ma aveva una discreta scuderia, che aumentò notevolmente dopo il suo definitivo trasferimento nel New Jersey.

 La figlia aveva addocchiato un cavallo meraviglioso, un purosangue che certo non costava due euro...Bruce si fece sotto ed iniziarono le trattative..

Per far contenta Jessica, questo ed altro....! Arrivati alla conclusione, con dollaroni alla mano, un piccolo intoppo nella clausola. Il cavallo si chiamava Pavarotti, e dato il recente lutto dell'illustre personaggio della lirica, il nome del cavallo doveva essere cambiato. Quale fu il risultato? O Pavarotti o niente! E niente fu...ecco a voi un'altra angolatura dello zio Bruce!

giovedì 13 maggio 2010

ARIA DI CAMBIAMENTO

Abbiamo lasciato lo zio Bruce nel tunnel dell'amore, combattuto tra i travestimenti della vita quotidiana, gli amori falliti, il cercare di andare avanti facendo un passo ma tornando indietro facendone due... etc etc...C'è aria di crisi in giro, era da tempo che qualche sofferenza era presente nell'interno della band.

Il primo matrimonio osteggiato dai musicisti ed amici, era fallito, la seconda unione faceva storcere il naso un po' a tutti i componenti della storica E. Street. Le prime defezioni, Steve Van Zand e le sue prove con la musica pop e le lotte razziali, Nils Lofgren e molti suoi cd da solista come ben merita un chitarrista classico come lui, qualche comparsata televisiva per Tallent e Federici, album da solista anche per Big Man, unico rimasto il professsor Roy Bittan sempre al fianco del Boss..

Ma la nascita del primo figlio smonta ogni speranza che Patti Scialfa esca dal gruppo o ridimensioni le sue performances. Si cambia. Dieci lunghi anni di cambiamento che portano Bruce su diverse strade. I primi due dischi senza la E Street Band, sono un colpo al cuore per tutti i blood brothers and sisters. Una band di turnisti, bravi musicisti, ma dov'erano le Rosalite, le Candy, il sudore, la fatica , i sogni , le corse per raggiungere le mete agognate dell'inizio? I due cd non sono poi così male, anzi, a scavare nel fondo ci sono delle cose ottime, certo siamo davanti ad uno Springsteen diverso. Dobbiamo fare dei salti per crescere e Bruce ne ha fatto uno molto alto, poteva sparire per sempre o come la Fenice , rinascere migliore.

E così fu, non solo come uomo con le successive nascite dopo Evan James, di Jessica Rae e di Sam Ryan, ma anche musicalmente parlando con le stupende creazioni di Missing dal film di Sean Pen (non nuovo ad accostarsi ai cantanti vedi anche con Peter Gabriel ed il suo Sullivan Show) e soprattutto con il capolavoro di " Street of Philadelphia" vincitrice di un grammy award e la fantastica tournè acustica di "the Ghost of Tom Joad". Cosa mancava ...andiamo in fretta...la reunion...e miracolo...la reunion con la fantastica E, Street Band ci fu e fu travolgente e trionfale. Tutto quadrava il cerchio, tutto faceva quadrare i conti, tutti eravamo strafelici!!! Ma finiamo questa pillolina con un attimo di ilarità.

Qualcosa Bruce voleva cambiare ed allora pensò di spostare la posizione dei vari componenti della band, mantenuta per così tanto e tanto tempo.Chi stava al centro doveva essere di lato, chi era a sinistra doveva essere a destra, chi era vicino doveva allontanarsi ...le prove erano fatte più per imparare le nuove posizioni che per la scaletta delle canzoni. Finalmente serata inaugurale, ritorno trionfale, tutti pronti per entrare sul palco...ma che accade? Che tutti indistintamente, Bruce compreso al primo attacco della nota della canzone, riprendono, come per incanto, le stesse , identiche posizioni di sempre. E così fu e così è rimasto sempre!!!


sabato 1 maggio 2010

IL FANTASMA DI BRUCE

Questa non è una pillolina tanto remota anzi direi abbastanza recente, che Bruce in persona raccontò durante la trasmissione americanan " Storytellers".
A zio Bruce, ancor oggi, non dispiace passare un po' di tempo libero la sera, quando gli innumerevoli impegni, anche familiari, lo permettono, in un pub solleticato da qualche bella ragazza ed una buona dose di "lap dance". Egli stesso ammette che il bello è fatto per essere visto, ed una bella donna è la cosa più piacevole per essere ammirata ( vi prego risparmiatemi i commenti sulla moglie!!! ), soprattutto ( ma questa è una vera chicca) per il sedere. Ognuno ha i propri punti deboli!!!!
In una delle tante uscite con gli amici fidati, si trovò in uno di questi localini che certamente non gli sono del tutto sconosciuti, ed apprezzò sia lo spettacolo, sia le allegre bevute. Uscendo, dopo qualche ora, incontrò un gruppo di persone che stavano parcheggiando la macchina vicino alla sua.Vide subito i loro sguardi, prima incuriositi, poi stupiti, poi dubbiosi e sperò che la cosa finisse lì...Povero zio Bruce, non fu così!
Uno di loro, senza ombra di dubbio il più coraggioso, gli si avvicinò e gli disse:" Scusi ma lei è Bruce Springsteen, lei è the Boss"?. Bruce, con fare stupito e compito, prontamente gli rispose: " Ma certo che no, potrò essere forse un suo sosia, ma se fossi lui mi avrebbe senz'altro redarguito per aver frequentato un posto così sconveniente!!!"
Silenzio assoluto, tutti rimasero di sasso, risatine sommesse...Nessuno seppe mai se questi poveretti l'hanno creduto!!!
Ciao bimbi belli alla prossima, avete due giorni di festa per risolvere i quiz...spremetevi le meningi, ma mica tanto, ma scrivete qualche cosa! Ottimo fine settimana a tutti e buon primo maggio, tempo permettendo!



domenica 25 aprile 2010

RED HEADED WOMAN

di Nella Crosiglia

Pillola più piccola possibile questa volta, perchè so che ci vuole molta acqua per inghiottirla, lo so lo so....ma è doveroso aprire una piccola parentesi per Patti Scialfa, ma sarò breve non voglio farti ( Antonellina) nè farvi soffrire.
Red Headed Woman, Patti Valerie Scialfa ormai è conosciuta con questo nome, regalatole dal maritino dopo la nascita del loro primo figlio Evan James, nome suggeritogli da Sting, amico di Bruce dai tempi dell'Amnesty International (e qui ci vorrebbe un romanzo per raccontare tutto, ma in seguito qualcosa sveleremo..) come augurio per diventare celebre come l'omonmo scrittore inglese.
Ma mi vorrei soffermare molto brevemente sulla figura di Patti. Non vi piace, lo so, lo intuisco, non piace quasi a nessuno e devo essere sincera, non piace molto neppure a me! Ma questa donna metà irlandese e metà italiana, che ci piaccia o no ammetterlo, ha avuto nella vita di Bruce, dei meriti. Ma anche dei vantaggi, il primo tra tutti avergli dato il primo dei tre sospirati figli che lo "zio" desiderava più di ogni altra cosa, ed avuto il primo, per giunta maschio, tutto poteva correre liscio per lei, purtroppo tranne nella carriera da solista, che non decollò mai!.
Bruce infatti la sposò, ma quanto tempo lei aveva aspettato ingollando bocconi amari? Diciamo quindi che è una donna che sa quello che vuole, sa attendere il momento giusto e lo prende al volo. Poco intelligente?
Direi molto furba, capì rapidamente le caratteritiche del Boss, che vuole essere conquistato, ma senza eccessi e con discrezione, vuole essere in compagnia, ma non vuole mai rinunciare alla sua solitudine creativa etc etc. Salvò Bruce da un esaurimento nervoso che, forse, avrebbe intaccato la sua carriera e non vederlo più sul palco sarebbe stata una follia.
Un grande merito dobbiamo darlo a lei, che lo aggirò nel più semplice dei modi : dandogli il calore di una casa che aveva sempre desiderato.Bruce ne fu infatuato inizialmente,poteva avere molto meglio è evidente, ma Patti lo conosceva a fondo con tutte le crisi e le contraddizioni. Ha sopportato con stoica caparbietà molto, anche nella sua dignità di donna, ma non ha mai commentato nulla. Unico segno di qualche momento di distrazione, erano per Bruce levare la fede al dito e non partecipare, per Patti, ai concerti del marito. Non abbiamo perso niente , è vero, anzi , Bruce sempbra sempre più guascone quando Patti manca, però rassegnamoci ......non la lascerà!
L'ammirazione che tutti noi, se facciamo parte del mondo dei blood brothers o sisters, è molto diversa rispetto ad altre Rock Stars. Bruce è nostro amico e lo vogliamo proteggere come fece la E Street nella scelta delle sue donne, nostro parente e lo seguiamo ovunque, il nostro uomo e ne siamo gelose, il nostro confidente e non deve deluderci, Bruce Springsteen siamo noi tutti ed uno solo, la nostra anima è la sua, e la sua anima è la nostra , e per questo motivo che siamo tutti fratelli!
Alla prossima, miei cari!




giovedì 22 aprile 2010

BRILLIANT DISGUISE

di Nella Crosiglia

Torniamo un po' dallo zio Bruce? L'abbiamo lasciato in così dolci e tenere acque, ma c'è sempre il rovescio della medaglia, quasi in ogni situazione!
Brilliant disguise, ricordiamo questa canzone, va molto bene come titolo della pillolina. Bruce è un tradizionalista, cresciuto in una famiglia semplice e, malgrado piccoli eccessi, solida. La famiglia è sempre stata importante per lui, è la conclusione logica di una vita. Si incominciava ad insinuare in lui il desiderio di avere figli, di poterli veder crescere, giocare con loro, ma Julianne non era della stessa idea. Aveva tempo, voleva la carriera , era supportata da un cognome molto importante e più porte le potevano essere aperte. No, non andava bene per Bruce, che fu molto paziente con lei, la fece patecipare anche, come ospite ai suoi concerti, in qualche video amatoriale, ma lo zio Bruce desiderava una moglie nel senso letterale del termine.Qualcosa , anche se taciuto era spezzato.
Bruce non stava bene, rideva poco e si isolava molto. Ebbe bisogno di un aiuto psicologico per portare avanti il bagaglio di celibrità che a volte lo attanagliava, ma la cura più giusta come sempre era:il rock.
Iniziò "Tunnel of love", la faccia di un altro Springsteen, che per la prima volta, con paragoni diretti, metteva a nudo se stesso. "Thougter than the rest", la canzone dell'amore,"Brilliant disguise", con quanti travestimenti siamo capaci di farci conoscere dal prossimo e dove rimane il nostro vero io? "Spare parts" due metà dello stesso amore, fatto di dedizione ed infedeltà,fino a dire che quando si è soli si è soli ed esclusivamente soli anche con miliardi di persone intorno!
Mai parole furono più vere per lui. Mai tour toccò così da vicino le corde del suo sentimento. Ma ...tutto il male non viene per nuocere. Ricordo il concerto romano di "tunnel of love" e grande fu la nostra sorpresa di vedere una nuova Patty Scialfa , non più relegata sullo sfondo a giocare con i tamburelli, ma a giocare con una chitarra e "duettare " con il Boss. Impensabile.!! Evidente nella canzone , come lui stesso la chiama, dell'amore"thougter than the rest" la preoccupazione che Patty salisse troppo in alto con la voce, l'attenzione più che da buon amico in ogni performance di questa sua nuova guitar-vocalist...Qualcosa non quadrava, i duetti erano una nota sopra la normalità, l'affiatamento li coinvolgeva entrambi.
Tralascio le critiche su Patty, tutte noi ne siamo state un po' gelose, tralascio l'accusa di Julianne di adulterio da parte del marito su di un matrimonio che non esisteva più... Ma tutto ciò divenne realtà quando scoprirono i soliti paparazzi Patty sul terrazzo della stanza di Bruce con un vistoso tanga...Era la prova....Peccato però che lo stesso paparazzo non avesse avuto la possibilità di entrare nella stanza : sul comodino della stessa c'era ancora la foto di Julie!!! Potenza dell'amore . Il seguito alla prossima puntata!
Intanto ascoliamoci "Brilliant disguise"... 

giovedì 15 aprile 2010

COLPO DI FULMINE PER ZIO BRUCE

L'amore! Eh si , certo parliamo d'amore questa volta, l'amore vero, quello che ti fulmina che ti avvince che ti trasforma. Anche allo zio Bruce successe la stessa cosa.
Un comune amico all'uscita di una palestra, le presentò nell'ottobre del 1984, la modella Julianne Philips, detta teneramente Julie. Penso che per Bruce fu il classico colpo di fulmine, non esistevano più piccoli flirts, orde di fanatiche scatenate che lo aspettavano dopo i concerti..tutto cancellato!
Julie nacque a Los angeles, ma crebbe a Portland, figlia di una famiglia cattolico borghese, ebbe sempre, se pur laureata, aspirazioni artistiche. Specifico tutto questo perchè ha una reale importanza nel futuro privato di Bruce. Il suo modo di gestirsi con la frequentazione della ragazza cambiò. Più attento, se così si può dire per generosità, nel vestire, nel fisico (la mania della palestra e del fitness), l'apportare qualche cambiamento della band, come l'aggiunta di una vocalist , che della vocalist aveva poco, ma era relegata a suonare un tamburello, una tale Patti Scialfa che Bruce ricordò per l'insistenza nel presentarsi a lui per un posto nella E. Street.......(sic), gli inviti di ospiti noti o di famiglia ai concerti...insomma aria innovativa....
La band non vedeva di buon occhio nè l'entrata della Scialfa nel gruppo, ma ancor meno la frequentazione di Bruce con una donna di 11 anni più giovane e così diversa da lui. A stento passò un anno e Bruce decise di sposarla e l'avrebbe fatto molto prima, credetemi...
Si sposarono il 13 maggio a Lake Oswego dove i Philips possedevano una villa, ma il matrimonio fu tormentato. Bruce era al culmine della carriera, i media sempre addosso, smentite, notizie false, date cambiate all'ultima ora,ripensamenti, smentite, di tutto e di più. Se l'America avesse saputo la data esatta delle nozze , si sarebbe riversata sul luogo fatidico. Si sposarono in una chiesetta minuscola a mezzanotte in gran segreto, ma nel bel mezzo della cerimonia, uno stuolo di elicotteri sorvolò la chiesetta, come in assetto di guerra.
La cautela non era bastata! Solo una persona beveva un boccale di birra sola in mezzo a tanta gente in un pub di Ausbury Park, quella persona si chiamava Patty Scialfa! ....Bacissimi e love!


martedì 6 aprile 2010

ZIO BRUCE A GRACELAND


Miei cari non volevo scrivere questa piccola storia su Bruce, ma essendo la fine delle feste Pasquali, mi sembra molto più adatta....visto che si svolge all'aria aperta!!!
Era un notte stellata del 1976, Bruce tornava da uno dei mitici concerti interminabili per il suo tour "Born to run" e finito il tutto, ebbe un'idea grandiosa visitare "Graceland", la famosa villa di Elvis Presley, l'idolo della sua giovenntù.
Infatti il nostro buon "zio" ebbe il suo primo impatto con the Pelvis all'età di 7anni nel Ed Sullivan show, fu una folgorazione, tutti, secondo Bruce, volevano diventare come lui, se si ritenevano normali!!!.La passione rimase sempre nel cuore del" Boss", ma , a volte imprevedibile e spontaneo come sempre, quella fatidica sera del 76 , l'impulso era troppo forte...bisognava andare.
Molti scavalcavano il cancello o le mura o la cinta di "Graceland" e venivano regolarmente fermati e ricondotti alla porta. Molti dei body -guards erano parenti di Elvis e generosi con i fans. Che fece lo zio Bruce? Non passò certo dal cancello principale, ma scavalcò il grande muro di recinzione, arrivò alla porta di casa e suonò.
Nessuno lo riconobbe, l'abbigliamento di Springsteen non è mai stato dei più ricercati...vane furono le spiegazioni del chi fosse o che cosa facesse, della sua foto su "Newsweek" e sul "Time"....Elvis non era in casa e fu , con celerità accompaganto fuori. Ripensando poi al tutto con la proverbiale sincerità pensò tra sè e sè..."Ma se ci fosse stato, che cosa avrei potuto dirgli?...Mah, forse è meglio così".
Ed eccovi un altro aspetto delle mille sfacettature del carattere del grande Boss!

venerdì 2 aprile 2010

BICIPITI DA BOSS

Una piccola pillola dello zio Bruce!

Avete osservato la differenza fisica del Bruce alle prime armi, giovanotto del New Jersey e del Bruce post "born to run!", vero? Oltre la lunghezza dei capelli tanto amata dal padre Douglas, Bruce era mingherlino di corporatura e non affatto palestrato.

Ma chi può dimenticare le copertine dei suoi dischi più noti, con le camicie strappate alle spalle ed i bicipiti bene in evidenza.?

Non era solo una questione di immagine, proprio le andavano strette e fastidiose per le interminabile performances sul palco. Perchè tutto questo? Bruce ebbe un brutto incidente di moto, fu costretto a letto per un lungo periodo, ed il caro "Daddy" gli fece tagliare a viva forza i capelli, ma fu soprattutto necessaria la riabilitazione. Non aveva più un muscolo!

Da lì nacque anche il suo amore per la palestra, il fitnes, ed il baseball come il rugby, tanto che pensò anche, in un momento della sua vita di darsi ad uno di questi sports. Pensate che perdita e che spreco!

Ecco il mistero della sua forma fisica che non lo abbandonò mai, maniaco nel sostenere la fatica, egli passa circa due ore in palestra prima di ogni concerto con un personal trainer, ma anche da solo. E la mania del fitness gli fu anche fatale, ma questa è un'altra storia ed un'altra pillola!

Buona serata, miei cari! Alla prossima!

venerdì 26 marzo 2010

RED HEADED WOMEN... scherzi del destino!

La nostra pillola.  RED HEADED WOMAN!. Scherzi del destino....il nostro zio Bruce era già un bel nome noto,Vanity Fair, Rolling Stones si contendevano la sua immagine, Billboard aveva sempre nelle prime posizioni le sue canzoni, Landau aveva già pronunciato la fatidica frase "questa sera ho visto sul palco il fututo del R&R", ma il nostro Bruce continuava a frequentare i localini del Jersery Shore.
Una delle tante volte , per una birra con gli amici o con i componenti della E. Street Band, si presentò una ragazza molto giovane, molto magra , alta e dai capelli fulvi. Timidamente si avvicinò al Boss, gli chiese il permesso di sedersi e presentò le sue credenziali. Aveva suonato con qualche piccola band, ma anche come corista e ritmica di tamburello con i Rolling Stones(si vociferava una piccola sbandata con il gran piacione Mick Jagger) e, con i suoi tratti volitivi da Irlandese, chiese se poteva interessare alla band,..
Il nostro caro zio le diede un'occhiata, guardò in giro gli occhi degli amici, e poi sentenziò "Niente donne nella E. Street Band, e poi sei troppo giovane!.".
Una nota importante in questo sermplice racconto : la ragazza in questione si chiamava Patti Scialfa!


domenica 21 marzo 2010

"BORN IN THE U.S.A." CELEBRAZIONE DI UN DOLORE

Restiamo nel periodo Vietnam del nostro Bruce, ma arriviamo alla fine della guerra. Bruce ha già trascorso i due anni peggiori della sua carriera con il contratto capestro del manager di allora Mike Apple e la Columbia, ha già pubblicato i suoi due primi dischi " Greetings from Asbury Park" e " The wild, the innocent and the E. Street shuffle", ma gli introiti sono inesistenti. Tutto va ad Apple, solo le briciole per lui e la band.

Apparizione miracolosa quella di John Landau,che l'ho aiuta a liberarsi dalle grosse grane finanziarie, vede in lui il futuro del R&R e lo consiglia di accorciare anche le sue canzoni, sempre un po' troppo prolisse.

Ma a noi ne interessa una in particolare, quella che tutti conoscono, ma non lo sanno e parlo di "Born in the USA".

Anche chi è completamente all'oscuro di Springsteen ha sentito questa canzone, la giudica una americanata commerciale, l'ha ascoltata senza dubbio distrattamente. E questo non solo in Europa, ma anche in America.

Alla fine della tragica guerra del Vietnam, feste e parate per i poveri reduci, che oltre a ritornare menomati , risultavano, la maggioranza psicologicamente labili. Born in the USA aveva scalato vette stratosferiche, dopo il successo di "Born to run" e di " Darkness", il presidente Nixon trovò giusto rappresentare il ritorno in Patria, dalla canzone dello zio Bruce. Mai scelta fu più errata. La canzone di un reduce che ha ucciso a sua volta si il nemico, ma un uomo come lui, con famiglia e figli, accomunati dallo stesso dolore della guerra e le tragiche conseguenze che essa trascina dietro, non era certo una celebrazione di vittoria americana.

Non penso rispose al presidente direttamente Bruce, le parole sarebbero state di fuoco, ma il suo entourage fece sapere alla Casa Bianca, di leggere bene il testo della canzone e consigliò di trarre le debite conclusioni. Così fu. Non ci furono scambi di vedute, ma "Born in the Usa", non fu cantata. Ed ancor oggi, quando raramente questa canzone viene presentata ai concerti, è fatta solitamete in forma acustica, per farci comprender meglio il dolore che si trascina dietro!.



martedì 16 marzo 2010

ZIO BRUCE "RIFORMATO"

di Nella Crosiglia

Un'altra pilloletta di Bruce, per non farci mancar niente!
Andiamo molto indietro, per talune persone moltissimi anni fa, per altri meno, certo.....sto parlando della guerra del Vietnam! Un grosso guaio, un grosso disastro per l'America, con conseguenze ancora più catastrofiche per gli animi e per i corpi! I giovani americani abili, dovevano andare alla guerra, da valorosi "young americans". Tra questi valorosi, vi era anche il nostro zio Bruce, e, come la maggioranza si intende, non voleva partire. Le sue produzioni erano appena un abbozzo, ma gli spettacoli del fine settimana esistevano già! Come abbandonare tutto questo.e la famiglia, l'adorata Adele, gli amici, la sua vita che poteva prendere anche una piega stratosferica ed andare in VietnamIl ? Ma con l'inganno, nauralmente, come facevano tutti.
Mezzi empirici erano all'ordine del giorno, chi fumava centinaia di sigarette per provocare una tosse congenita,chi mangiava schifezze di ogni tipo per avere la diagnosi di gastrite cronica, chi sposava una ragazza straniera, per avere un'altra cittadinanza etc etc...Il Nostro fece molto meno, ma con risultati sorprendenti !
Si presentò, compilò con estrema fatica il questionario richiesto, rispose a monosillabi a domande rituali e gli fu data la sentenza. Arrivò a casa, dove tutti lo aspettavano preoccupati, ed, alla domanda " Come è andata?" rispose "Riformato"! Allibiti gli chiesero " Perchè" e zio Bruce serafico disse "DEFICENZA MENTALE"!!!!! Chissà il nostro amato,oltrechè una grande rockstar, sarebbe diventato pure un grande attore?


sabato 13 marzo 2010

ALTRA SCIVOLATA DA BOSS

Un altro piccolo scivolo del Boss nel concerto di Torino dal tour Magic 2009. Concerto fantastico, con un Bruce , in forma strepitosa, canzoni splendide, un "american skin" da manuale,ma alla fine del tutto salutando il pubblico in delirio disse la fatidica frase :" Ciao Milano...!!!" per ben tre volte...tanto era l'abitudine per lui di trovarsi a San Siro ...E così i nostri milanesi beffati solo per 25 minuti in più di musica meravigliosa. A volte perdere tempo, è proprio proficuo......

giovedì 4 marzo 2010

BRUCE, MANO D'ACCIAIO IN GUANTO DI VELLUTO

Una piccola noticina per capire meglio il carattere del nostro Bruce!
Non era ancora molto noto, ma già si faceva strada in Asbury Park, nei localini della costa che erano ben felici di aver gruppi emergenti di ragazzi pronti a salire sul palco per dare l'anima! Per risparmiare soldi , dormiva in un vecchio hangar deposito di windsurf ed i soldi erano sempre troppo pochi, anche se la presenza dell'angelo Adele, era sempre presente. Incominciavano a ronzare intorno a questo ragazzo così magro, così particolare, che dava già anima e corpo sul palco, le prime orde di groupies e il nostro aveva una fidanzatina...
Per il diritto alla privacy, evitiamo il nome? ma si, non ha molta importanza... Molto carina, fotografa, forse più nota del nostro Boss e presente ad ogni suo concerto.
La prima raccomandazione che Bruce le fece fu quella di non approffittare mai della loro relazione, le macchine fotografiche dovevano sparire.... gli altri potevano anche usarle, una buona reclame per il gruppo, ancora in fase d'ascesa.
Ma la ragazza, avendo sempre posti privilegiati, rispetto agli altri fans, in un concerto più importante nel Jersey Shore, portò la famigerata macchina fotografica.
Bruce iniziò, la band suonò al meglio come sempre ed aspettando che il pubblico fosse caldo nel momento giusto, il Nostro, rivolgendosi con il microfono a lei disse le testuali parole: "Dedico una canzone alla mia ex ragazza, per celebrare la fine del nostro rapporto!"! Si, era bastata una sola macchina fotografica , una promessa non mantenuta, un'agevolazione fatta sugli altri, per far crollare il castello incantato , fatto , se vogliamo d' amore. Questo è anche Springsteen, la lealtà sempre e prima di tutto, mano d'acciaio, in guanto di velluto!!!

Nella Crosiglia

martedì 2 marzo 2010

BRUCE SPRINGSTEEN TALENTO DA BOSS

Una Pillolina di celebrità.
Bruce ha avuto momenti inizaili, come tutti noi sappiamo non semplici.... Unico maschio di due sorelle, la Mary di "the river" con un bimbo piccolo da sfamare, e la piccola Patty.
Per Douglas, il padre padrone della casa, Bruce doveva avere un posto sicuro e sopprattutto fisso, a differenza di lui, che cambiava lavoro come le foglie di un albero! Chi mandava avanti la baracca? Ma Adele, la dolcissima mamma, che si è sempre sacrificata per tutti, ma la prima talent scourt del figlio.
Bruce non poteva suonare per Douglas, solido olandese tutto di un pezzo, era solo una perdita di tempo. Ma non l'avrebbe mai fatto se mamma Adele con i sudati risparmi non gli avesse comprato la famosa chitarra strato caster, che non ha quasi mai abbandonato, imitazione giapponese.
Quante sere il babbino lo attendeva dopo le esibizioni con le prime bands a casa, davanti ad una pinta di birra, brontolando per i capelli lunghi, i jeans sdrucidi e quella famosa chitarra simbolo di perdizione, che gli veniva spaccata regolarmente in testa!!!!
Quante fender strato caster ha consumato Bruce? Moltissime nei primi e negli anni seguenti, ma erano così inculcate nella sua testa che permisero di farlo diventare una delle più prolifiche stars del rock & roll ... e con che risultati!
Merito anche di tutte le mazzate ricevute sul suo capo? Certo servirono ad inculcarli moltissimo. talento........

Nella Crosiglia